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Durante il periodo della pandemia da Covid-19, il tampone rapido fai da te è stato un kit diagnostico presente praticamente in ogni casa che permette d’identificare l’infezione da questo virus in modo rapido, semplice e in completa autonomia.

L’esecuzione del tampone rapido fai da te è alla portata di tutti e in pochi minuti, grazie alla presenza di alcuni indicatori, è possibile conoscere il responso. Si tratta di uno strumento utile da avere in casa, ma è bene sapere che per una diagnosi certa è necessario effettuare il tampone in farmacia o nel laboratorio di analisi.

Questo tipo di tampone per diagnosticare la presenza del Covid-19 è facile da usare a casa e basta seguire le istruzioni che vengono fornite in allegato.  I falsi positivi, inoltre, sono davvero pochi e il tampone rapido fai da te ha comunque un’elevata affidabilità.

Tampone rapido fai da te: come eseguirlo correttamente

Il tampone rapido fai da te è pratico e veloce. Per la raccolta del campione per il test basta spingere il tampone a due-tre centimetri dall’ingresso delle narici, senza effettuare movimenti bruschi o imprimere troppa forza. Solitamente, viene richiesto di girare il bastoncino almeno 5 o 6 volte. Poi, la punta del tampone, simile a quella di un cotton fioc, va inserita in una provetta dove è contenuto del liquido reagente per almeno un  minuto.

A questo punto, bisogna mettere due o tre gocce della soluzione nella finestra dell’apposito dispositivo diagnostico: la provetta è dotata di contagocce e ciò consente di evitare che siano versato troppo liquido. Tuttavia, se il campione raccolto presenta bolle o schiuma, è preferibile ripetere il tampone rapido fai da te.

Il dispositivo diagnostico prevede due linea: una di controllo, contrassegnata appunto dalla lettera C, che testimonia la corretta esecuzione e un’altra, invece, con la lettera T, che compare solo in caso di esito positivo. Ogni tampone rapido fai da te ha dei tempi diversi, ma solitamente bisogna attendere circa 15 minuti per conoscere il risultato. 

Se la lettura del test avviene troppo precocemente o molto tempo dopo, il risultato può non essere attendibile. Meglio impostare un timer, quindi. Inoltre, è bene sapere che anche in caso di linea T sbiadita, il tampone è comunque da considerarsi come positivo. Questo succede perché, a volte, la carica del virus può essere minima. 

Cosa fare se il tampone rapido fai da te è positivo

Se si esegue il tampone rapido fai da te a casa è necessario sapere che in caso di esito positivo, ovvero quando entrambe le linee si colorano, bisogna effettuare un test PCR o un tampone rapido in laboratorio, farmacia o presso lo studio medico. Se il tampone rapido casalingo è positivo, è necessario mettersi in isolamento per contrastare la diffusione del virus mentre si attende la conferma dell’esito.  
Se invece il risultato del test rapido fai da te è negativo, è comunque possibile che si abbia contratto l’infezione da Covid-19. Infatti, è consigliato eseguire il test nuovamente nei giorni successivi, attendendo circa 2 o 3 giorni, o rivolgersi a un centro di analisi, farmacia o drive in per l’esecuzione di un ulteriore tampone. Nel caso in cui si è avuto un contatto stretto o si presentano dei sintomi, è consigliato comunque adottare precauzioni per evitare eventuali contagi.

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