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La sindrome del colon irritabile è una problematica fastidiosa e molto comune che tende a presentarsi soprattutto nei cambi di stagione. Chi soffre di colon irritabile si ritrova alle prese con vari disturbi, come dolore e gonfiore addominale, accompagnati da diarrea, stitichezza o entrambe.

La sindrome dell’intestino irritabile colpisce prevalentemente le donne, soprattutto nella fascia di età tra i 20 ai 50 anni e, poiché spesso è difficile da trattare, è meglio prevenire la comparsa di questa problematica. Se si soffre di colon irritabile, è bene seguire un’alimentazione sana ed evitare il consumo i alcuni cibi.

Colon irritabile: cosa mangiare a colazione

La colazione dovrebbe essere il pasto principale della giornata ed è un’ottima occasione per consumare alcuni cibi che sono benefici per la salute dell’intestino. Tra questi, ad esempio, c’è lo yogurt che è ricco di batteri “buoni”, detti probiotici, come il Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, che hanno la funzione di mantenere attivo e sano l’apparato gastrointestinale. Da evitare, invece, gli yogurt con dolcificanti come saccarina, stevia e sucralosio che influiscono negativamente sulla flora intestinale.

Se si ha il colon infiammato, si possono consumare yogurt senza lattosio, con latte di  capra  o il kefir, alimenti maggiormente digeribili. 

Molto utile per prevenire il colon irritabile è l’avena, un cereale ricco di beta-glucano, una fibra che svolge un effetto benefico e lenitivo sull’intestino, che può essere utilizzato per preparare deliziosi porridge e gustosi biscotti.

Allo yogurt o a dei frullati di frutta e verdure, si possono aggiungere i semi di lino, ricchi di Omega 3 che aiutano a eliminare l’infiammazione della muscosa intestinale. Kiwi e Mela, ad esempio, sono dei frutti che favoriscono il transito intestinale e, grazie alla presenza di antiossidanti, aiutano a prevenire infiammazioni e fastidi. 

Colon irritabile, cosa mangiare e cosa evitare

Per chi soffre di colon irritabile, in generale, è consigliata un’alimentazione detta “low FODMAP” (Fermentable Oligo-saccharides, Disaccharides, Mono-saccharides and Polyols) che prevede un contenuto ridotto o quasi assente di zuccheri poco digeribili, come gli oligosaccaridi, monosaccaridi e dolcificanti artificiali.

Ci sono poi alcuni cibi che andrebbero evitati: tra questi, ad esempio, ci sono i legumi, i carciofi, funghi, asparagi, pesche, albicocche, ciliegie, anguria, pistacchi, birra e bibite gassate, zuccherate o con dolcificanti. Masticare gomme e mangiare in fretta, inoltre, andrebbe evitato perché in questo modo si inghiottisce aria che favorisce il gonfiore intestinale. 

Portare in tavola piatti a base di pesce, carne, uova e tofu, formaggi stagionati, o primi piatti con riso o quinoa aiuta a prevenire l’infiammazione intestinale. Tra la frutta e la verdura, invece, si possono consumare senza problemi banane, fragole, carote, patate, pomodori, zucchine e melanzane.

Anche se esistono cibi consigliati e da evitare quando si soffre di colon irritabile, è bene sapere che ogni persona può avere un’intolleranza soggettiva per alcuni alimenti e, quindi, la soluzione migliore è sempre quella di rivolgersi a un professionista che possa fornire indicazioni specifiche. 
Quando si verificano i sintomi del colon irritabile, può essere utile avere un diario dove elencare tutto ciò che si mangia: in questo modo, sarà più facile individuare qual è il cibo che fa peggiorare i disturbi.

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